Croupier e dealer, la risposta del gambling al mercato del lavoro

Sono due le professioni che ruotano intorno al casinò. La prima è il croupier, la seconda è il dealer. Due figure diverse che, molto spesso, vengono confuse.

Facciamo chiarezza allora. Il dealer è quello che comunemente viene chiamato “mazziere” e si occupa perlopiù di giochi di carte coma La Texana, l’Omaha, Il Texas No Limit, il Razz, l’Hi Low, il Seve Stud, tutte varianti del poker. Il croupier invece si avvale di tutto e può occuparsi di ogni gioco: dalla roulette ai dadi, passando per il Black Jack.

I SEGRETI DEL CROUPIER

In virtù di questa preminenza, il ruolo del croupier è sempre più ambito: ottimo stipendio, possibilità di scalata, opportunità lavorative in crescita. Diventarlo però non è un gioco da ragazzi. Occorre avere buone doti fisiche e di resistenza, visti i ritmi e gli orari a cui si è sottoposti, bisogna essere dotati di un alto grado di concentrazione e una certa capacità mentale e di calcolo. Dote fondamentale è anche quella di parlare in maniera impeccabile la lingua inglese ed essere disposti a muoversi per lavoro, soprattutto verso l’estero. Bisogna avere sicurezza in se stessi, nei propri mezzi e nelle proprie facoltà, essere disposti a lavorare di notte, avere una fedina penale immacolata ed essere anche sciolto e agile nei movimenti.

Per diventare croupier esistono corsi di formazione dove, oltre a matematica e a calcolo mentale, si studia anche la teoria dei giochi, statistica, legislazione sul gioco d’azzardo, probabilità.

Entrando nel pratico, vi starete chiedendo ovviamente quanto guadagna un croupier. Lo stipendio base è quello che va tra gli 800 e i 1200€, con possibilità di crescita rapidissime e un orario standard di 35-40 ore settimanali.

L’AVVENTO DEI DEALER DIGITALI

La nuova frontiera dei casinò online è quella dell’introduzione del dealer virtuale, una funzione tecnologica che mira a fornire all’utenza un’esperienza di gioco più realistica anche rimanendo davanti al computer. Il dealer virtuale non partecipa al gioco in maniera attiva, ma ha il compito di dare le carte, girarle all’eventuale board, gestire le mani e il loro andamento, avere attenzione alle puntate, ai rilanci e a tutte le azioni dei giocatori.

Nell’ottica di miglioramento dell’user experience, i dealer arrivano anche su internet, con room virtuali in cui si potrà giocare a Casino Hold’em, Roulette, Baccarat, Blackjack guardando sul nostro schermo dealer veri, con la possibilità di interagire con loro in qualsiasi momento.

Anche qui le doti di un buon dealer sono la manualità, la velocità di calcolo, la resistenza fisica e mentale, l’agilità nei movimenti. I dealer inoltre devono essere concentrati, sgombri mentalmente, in modo da poter controllare in maniera perfetta il gioco che hanno davanti a loro.

Il guadagno di un dealer è ovviamente minore rispetto a quello del croupier, va a fasce orarie e si avvale di una grande entrata extra: le mance dei vincitori.

UNA POSSIBILITA’ LAVORATIVA

Insomma, in un mondo, quello del lavoro, sempre più chiuso e privo di sbocchi, il gambling offre le sue possibilità. Serve concentrazione e impegno, come, del resto, in tutti i settori.

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Il sorpasso del gioco online sta per avvenire

 

 

La spesa dei casinò online è cresciuta del 29% nel 2017 e ha raggiunto i 569 milioni di euro, pari al 41% del mercato complessivo. Sono queste le cifre rese note dall’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, che ha sottolineato come la spesa dei giocatori online italiani, nel 2017, in giochi regolamentati con vincita in denaro è stata pari a 1,38 miliardi di euro, in crescita del 34% rispetto al 2016

A trainare il carro, oltre i casinò, sono le scommesse sportive (comparto cresciuto del 59% nel 2017 e con un valore di 556 milioni di euro, pari al 40% del mercato) e infine il poker, sia a torneo che cash (cresciuto del 4% e arrivato a valere 144 milioni di euro, ovvero il 10% del mercato complessivo). Sono queste tre le principali e le più apprezzate dai giocatori italiani. Nel 2017, in linea con il passato, rappresentano infatti il 91% del mercato.

Il restante 9%, ovvero qualcosa come 107 milioni di euro, è generato dalla categoria degli Altri Giochi, che fanno comunque registrare un segno più: +12%, rispetto ai 96 milioni del 2016, grazie al contributo positivo di quasi tutti i giochi. A crescere più di tutto è stato il Bingo è cresciuto del 2%, superando i 28 milioni di euro di Spesa, seguito dal Lotto (che ha visto arrivare il suo valore a 24 milioni, incremento del 35%) einfine le scommesse ippiche (+3% e una Spesa di oltre 13 milioni di euro). Da menzionare anche le scommesse virtuali, il betting exchange, i gratta&vinci e l’ippica.

Dati interessanti anche quelli della spesa media: 52€ al mese, prevalentemente in gioco online, con un comportamento sensibilmente diverso per tipologia: nei Casinò Games la Spesa media è 54€ al mese, 28€ per le Scommesse Sportive, 13€ per il Poker Cash e 10€ per il Poker a Torneo.

È il comparto digitale ad aver dimostrato la crescita più forte. E se per ora è ancora presto per parlare di locomotiva di tutto l’azzardo, di certo nel prossimo anno ci troveremo di fronte ad un pareggio tra spesa e incassi di online e offline. Il gioco, infatti, abita sempre di più su dispositivi mobili: cresciuto del 50% e superati i 350 milioni di euro, da cellulare si gioca soprattutto sui casinò e infine si scommette. Un’indagine Doxa ha rivelato inoltre che nel 2017 l’87% degli intervistati ha dichiarato di giocare su Smartphone, e il 78% su Tablet. Al contrario solo il 7% dei rispondenti ha dichiarato di giocare esclusivamente da desktop e la percentuale risulta in calo rispetto agli anni precedenti.

Computer, tablet, cellulare. Sono questi i supporti del futuro del gioco. Che sta diventando sempre di più online.

 

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