LIFE Rete Natura 2000

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Chirotteri
I Chirotteri

I chirotteri, cioè i pipistrelli, sono l’unico gruppo di mammiferi capace di volare. Questa peculiare caratteristica è resa possibile dalla presenza di una membrana estremamente vascolarizzata, detta patagio, tesa tra le ossa allungate della mano. Oltre al sostegno per il volo, questa membrana ha l’importante funzione di raffreddare il corpo dell’animale durante lo sforzo muscolare associato al movimento.

Hanno abitudini prevalentemente notturne e si cibano di insetti che catturano grazie ad un sistema di localizzazione della preda mediante ultrasuoni (ecolocalizzazione). Il senso più sviluppato è quindi l’udito grazie al quale si nutrono e si muovono anche in completa assenza di luce. Questo sofisticato meccanismo permette ai pipistrelli di creare una immagine “acustica” precisa di ciò che sta loro intorno, distinguendo un ostacolo naturale da una possibile preda: tutto ciò avviene nello spazio di un tempo brevissimo e durante il volo.

Plecotus (F. Casale)I pipistrelli sono animali gregari e tendono ad utilizzare nel corso dell’anno diversi rifugi in relazioni alle esigenze imposte dal ciclo biologico. In autunno, quando la temperatura diminuisce e gli insetti iniziano scarseggiare, i pipistrelli cercano rifugi adatti per affrontare la stagione fredda. La scarsità di cibo dei mesi invernali associata alle rigide temperature, impone ai pipistrelli il letargo: una sorta di sonno profondo in cui sono ridotte al minimo la esigenze metaboliche. Il letargo comporta la diminuzione di tutte le attività vitali con conseguente abbassamento della temperatura corporea. Se, tuttavia, la temperatura esterna scende al di sotto dello zero essi sono in grado di svegliarsi e cercare un rifugio più adatto. I rifugi invernali sono spesso costituiti da alberi cavi, grotte o cantine.

L’arrivo della stagione calda spinge le femmine a raggrupparsi in colonie e a cercare rifugi indisturbati quali alberi, sottotetti o anfratti in cui partorire e allevare i piccoli. Gli accoppiamenti sono avvenuti alla fine dell’estate ma l’inseminazione viene posticipata alla fine dell’inverno in modo che i piccoli nascano, dopo il periodo di letargo, nella stagione primaverile.

In Italia sono presenti 30 specie di chirotteri. Dal punto di vista legislativo i Chirotteri sono protetti in tutta Europa dato che sono animali in forte diminuzione in tutto il mondo a causa della scarsità dei rifugi a loro disposizione, dell’utilizzo di pesticidi e insetticidi in agricoltura, e del disturbo antropico. In Italia la normativa vigente in materia di caccia e tutela della fauna ne sancisce la "particolare protezione", in riferimento ad accordi internazionali (Convenzione di Berna, Convenzione di Bonn, Direttiva 92/43/CEE). Ciò comporta sanzioni amministrative e penali per chi uccide, detiene o cattura questi animali.

Il Progetto LIFE-Natura sul fiume Toce ha previsto azioni concrete di conoscenza e tutela di questo gruppo di animali. Nel corso del quadriennio di progetto verranno eseguiti degli studi sul territorio che permettano di stabilire con certezze le specie presenti, la loro distribuzione, il loro stato di conservazione e le minacce attuali o potenziali presenti; è prevista inoltre la apposizione di cassette nido in corrispondenza di cavalcavia e viadotti presenti sul territorio, siti già parzialmente utilizzati da questi animali.