I
Chirotteri
I chirotteri, cioè i pipistrelli, sono l’unico
gruppo di mammiferi capace di volare. Questa peculiare caratteristica
è resa possibile dalla presenza di una membrana estremamente
vascolarizzata, detta patagio, tesa tra le ossa allungate della
mano. Oltre al sostegno per il volo, questa membrana ha l’importante
funzione di raffreddare il corpo dell’animale durante lo
sforzo muscolare associato al movimento.
Hanno abitudini prevalentemente notturne e si cibano
di insetti che catturano grazie ad un sistema di localizzazione
della preda mediante ultrasuoni (ecolocalizzazione). Il senso
più sviluppato è quindi l’udito grazie al
quale si nutrono e si muovono anche in completa assenza di luce.
Questo sofisticato meccanismo permette ai pipistrelli di creare
una immagine “acustica” precisa di ciò che
sta loro intorno, distinguendo un ostacolo naturale da una possibile
preda: tutto ciò avviene nello spazio di un tempo brevissimo
e durante il volo.
I
pipistrelli sono animali gregari e tendono ad utilizzare nel corso
dell’anno diversi rifugi in relazioni alle esigenze imposte
dal ciclo biologico. In autunno, quando la temperatura diminuisce
e gli insetti iniziano scarseggiare, i pipistrelli cercano rifugi
adatti per affrontare la stagione fredda. La scarsità di
cibo dei mesi invernali associata alle rigide temperature, impone
ai pipistrelli il letargo: una sorta di sonno profondo in cui
sono ridotte al minimo la esigenze metaboliche. Il letargo comporta
la diminuzione di tutte le attività vitali con conseguente
abbassamento della temperatura corporea. Se, tuttavia, la temperatura
esterna scende al di sotto dello zero essi sono in grado di svegliarsi
e cercare un rifugio più adatto. I rifugi invernali sono
spesso costituiti da alberi cavi, grotte o cantine.
L’arrivo della stagione calda spinge le femmine
a raggrupparsi in colonie e a cercare rifugi indisturbati quali
alberi, sottotetti o anfratti in cui partorire e allevare i piccoli.
Gli accoppiamenti sono avvenuti alla fine dell’estate ma
l’inseminazione viene posticipata alla fine dell’inverno
in modo che i piccoli nascano, dopo il periodo di letargo, nella
stagione primaverile.
In Italia sono presenti 30 specie di chirotteri.
Dal punto di vista legislativo i Chirotteri sono protetti in tutta
Europa dato che sono animali in forte diminuzione in tutto il
mondo a causa della scarsità dei rifugi a loro disposizione,
dell’utilizzo di pesticidi e insetticidi in agricoltura,
e del disturbo antropico. In Italia la normativa vigente in materia
di caccia e tutela della fauna ne sancisce la "particolare
protezione", in riferimento ad accordi internazionali (Convenzione
di Berna, Convenzione di Bonn, Direttiva 92/43/CEE). Ciò
comporta sanzioni amministrative e penali per chi uccide, detiene
o cattura questi animali.
Il Progetto LIFE-Natura
sul fiume Toce ha previsto azioni concrete di conoscenza e tutela
di questo gruppo di animali. Nel corso del quadriennio di progetto
verranno eseguiti degli studi sul territorio che permettano di
stabilire con certezze le specie presenti, la loro distribuzione,
il loro stato di conservazione e le minacce attuali o potenziali
presenti; è prevista inoltre la apposizione di cassette
nido in corrispondenza di cavalcavia e viadotti presenti sul territorio,
siti già parzialmente utilizzati da questi animali.