Che cosa è un Progetto
LIFE-Natura
Il
Progetto LIFE – Natura è uno strumento di finanziamento
della Comunità Europea rivolto ad azioni di conservazione
degli habitat naturali, della flora e fauna selvatica di interesse
europeo.
Per accedere ad un finanziamento LIFE - Natura è necessario
progettare azioni ed interventi che mirino alla conservazione e
alla tutela di ambienti naturali e specie animali e vegetali inseriti
negli allegati I e II delle direttive CEE “Habitat”
e “Uccelli” e che quindi hanno importanza a livello
europeo.
Il finanziamento europeo copre solo il 50% delle opere previste
ed è quindi necessario che l’Ente o gli Enti proponenti
finanzino la restante parte. La diretta conseguenza del cofinanziamento
è la sensibilizzazione degli enti che operano sul territorio
alle tematiche della conservazione della natura.
Questo strumento finanziario contribuisce a rendere effettiva la
legislazione europea in tema di conservazione della natura e fornisce
un concreto supporto alla realizzazione della Rete ”Natura
2000” ovvero di un sistema coordinato e coerente (una "rete")
di aree destinate alla conservazione della diversità biologica
presente nel territorio dell'Unione stessa ed in particolare alla
tutela di una serie di habitat e specie animali e vegetali indicati
negli allegati I e II della direttiva "Habitat".
Cos'è una Zona di Protezione Speciale ?
Le Zone di Protezione Speciale (in breve ZPS) sono aree istituite con la finalità di proteggere le specie di uccelli più minacciate nel territorio europeo. Vengono designate come ZPS le aree che risultano essere più importanti a livello comunitario per la nidificazione, la sosta durante le migrazioni, lo svernamento e la muta degli uccelli selvatici inseriti nell'Allegato I della Direttiva Uccelli.
Cos'è un Sito di Importanza Comunitaria?
In breve SIC, è un sito che, nella o nelle regioni biogeografiche
cui appartiene (nel nostro caso la regione Alpina), contribuisce
in modo significativo a mantenere o a ripristinare un tipo di habitat
naturale di cui all'allegato I o una specie di cui all'allegato
II (della direttiva “Habitat”) in uno stato di conservazione
soddisfacente e che può inoltre contribuire in modo significativo
alla coerenza della Rete Natura 2000, e/o che contribuisce in modo
significativo al mantenimento della diversità biologica nella
regione biogeografica o nelle regioni biogeografiche in questione.
Una ZPS sul Fiume Toce
Un tratto di Fiume Toce, compreso tra Vogogna e Domodossola, è stato designato come ZPS in ragione della sua notevole importanza per l'avifauna nidificante e migratoria. Infatti nel sito nidificano 9 specie tra quelle inserite nell'Allegato I della Direttiva Uccelli: Falco pecchiaiolo, Nibbio bruno, Succiacapre, Martin pescatore, Calandrella, Tottavilla, Averla piccola, Bigia padovana.
A queste si aggiungono altre 3 specie (Gufo reale, Pellegrino, Biancone) che nidificano sui pendii rocciosi circostanti ma che utilizzano la ZPS per l'alimentazione.
Inoltre l'importanza del il Toce e la Val d'Ossola è data dal fatto che questi territori rappresentano una flyway naturale di attraversamento delle Alpi occidentali: sono infatti 21 le specie migratorie elencate nell'Allegato I della direttiva Uccelli segnalate nella ZPS (tra cui: Re di quaglia, specie prioritaria, Nitticora, Garzetta, Airone rosso, Cicogna, Falco pescatore, Albanella minore…)
Il
progetto LIFE – Natura
Il Progetto LIFE-Natura “Fiume Toce: conservazione di ambienti ripariali a favore
dell’avifauna nidificante e migratoria” è incentrato
su un Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale localizzato lungo l’asta
del Toce compreso tra i comuni di Domodossola e Trontano, a nord,
e Pieve Vergonte e Vogogna, a sud.
Il progetto ha durata quadriennale (2003 – 2006) e coinvolge
quali Enti co-finanziatori la Provincia del Verbano Cusio Ossola
e le Amministrazioni comunali di Domodossola, Villadossola, Vogogna
e Pieve Vergonte.
Esso prevede la realizzazione di studi, piani di gestione, progetti
ed interventi di tutela di ambienti naturali prativi, boschivi e
arbustivi e di specie animali di interesse comunitario, quali soprattutto
uccelli, pesci e pipistrelli. Tra le azioni di gestione naturalistica
previste segnaliamo la rinaturalizzazione di sponde fluviali; rimboschimenti,
sottopiantagioni e rinfoltimenti; gestione naturalistica di praterie
da sfalcio; tagli selettivi di specie arboree ed arbustive infestanti;
ripristino di zone umide; apposizione di rifugi per fauna ittica
e per i pipistrelli.
Perché
è importante la ZPS TOCE?
Il sito è di notevole importanza per l’avifauna nidificante
e migratoria dato che presenta 33 specie di uccelli inserite nell’Allegato
I della Direttiva Comunitaria Uccelli. Le specie nidificanti inserite
nell’Allegato I della Direttiva Uccelli sono 9: Falco pecchiaiolo
(Pernis apivorus), Nibbio bruno (Milvus migrans),
Succiacapre (Caprimulgus europaeus), Martin pescatore (Alcedo
atthis), Calandrella (Calandrella brachydactila),
Tottavilla (Lullula arborea), Calandro (Anthus campestris),
Averla piccola (Lanius collirio), Bigia padovana (Sylvia
nisoria). Ad esse vanno aggiunte 3 altre specie che nidificano
sui pendii circostanti, a breve distanza dal sito, e che utilizzano
l’area come zona di caccia: Biancone (Circaetus gallicus),
Falco pellegrino (Falco peregrinus), Gufo reale (Bubo
bubo). Per quanto concerne le specie migratorie, il fiume Toce
e la Val d’Ossola rappresentano una via di migrazione naturale
per l’attraversamento delle Alpi occidentali. Sono state segnalate
21 specie migratorie elencate nell’Allegato I della Direttiva
Uccelli, inclusa la specie
prioritaria Re di quaglie (Crex crex), Tarabusino (Ixobrichus
minutus), Nitticora (Nycticorax nycticorax), Garzetta
(Egretta garzetta), Airone rosso (Ardea purpurea),
Cicogna bianca (Cicogna), Nibbio reale (Milvus milvus),
Falco di palude (Circus aeruginosus), Albanella reale (Circus
cyaneus), Albanella pallida (Circus pygargus), Falco
pescatore (Pandion haliaetus), Falco cuculo (Falco
vespertinus), Ortolano (Emberiza hortulana).
L’ittiofauna del Toce, comprende inoltre 5 specie inserite
nell’Allegato II della Direttiva Habitat, incluso l’endemismo
padano Lampreda padana (Lethenteron zanandreai) e significative
popolazioni di Trota marmorata (Salmo marmoratus), Barbo
canino (Barbus meridionalis), Vairone occidentale (Leuciscus
souffia) e Scazzone (Cottus gobio).
Si segnala infine la presenza recentemente accertata (anno 2000)
di 4 specie di pipistrelli inseriti nell’Allegato II della
Direttiva Habitat in un sito (SIC Canneti di Fondotoce) localizzato
a soli 15 km di distanza e in connessione ecosistemica con il sito
in questione, trattandosi della foce del fiume Toce. Le specie segnalate
sono Rinolofo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum), Vespertilio
di Blyth (Myotis blithy), Vespertilio di Capaccini (Myotis
capaccinii), Vespertilio maggiore (Myotis myotis)
e si ritiene che il sito sia potenzialmente idoneo ad ospitare tali
specie, conservando tipologie ambientali similari (e più estese in superficie) se confrontate con quelle del SIC Canneti
di Fondotoce.
Gli ambienti naturali più significativi del sito sono rappresentati
da ampie aree a greto ciottoloso con isoloni di alveo, fasce di
formazioni boschive riparie di Salice bianco, Pioppo bianco e Ontano
nero, praterie da sfalcio di pianura, zone umide relitte e lanche
e infine prati aridi.
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