Dalla Gran Bretagna arriva un nuovo approccio ai danni che provoca l’azzardo

Gambling Commission

La Gran Bretagna si dimostra  all’avanguardia per lo studio del GAP. La UK Gambling Commission ha, infatti, pubblicato uno studio “con approccio rivoluzionario per comprendere l’impatto che l’intera gamma di giochi di denaro che possono avere sulla società”. Va detto che la ricerca è solo a livello metodologico. Non vengono, cioè messi in evidenza dati numeri in merito.

Lo studio

La ricerca dell’UK Gambling Commision ha fornito indicazioni precise riguardo quattro macro aree connesse al pericolo del GAP: i costi sanitari, quelli per il benessere e l’occupazioni, le richieste statali per i senzatetto e le incarcerazioni per reati penali. Cosa centrano tutte queste tematiche con il gioco d’azzardo? Semplice: il GAP crea problemi soprattutto a livello sociale. Il giocatore, infatti, finisce per perdere contatto con la realtà. In alcuni casi il gioco lo porta a perdere il lavoro, accumulare debiti e anche non avere più una casa. Tutti questo si traduce in un costo anche per lo Stato. E’ stato stimato che la spesa ammonti ad una cifra compresa tra i 260 milioni e 1,6 miliardi di sterline.

Lo studio, come scrivono gli stessi ricercatori è un impegno “a comprendere e monitorare i danni correlati al gioco d’azzardo a prescindere se possono essere facilmente convertiti in una stima dei costi sociali”.  Detto in altri termini, il rapporto cerca di quantificare l’impatto che il gioco d’azzardo può avere su relazioni, finanze e salute.

Lo scopo ultimo

La ricerca dell’UK Gambling Commission non è un semplice studio astratto. E’ un modo per predire ed evitare problemi di GAP. Infatti, partendo da un tessuto psicologico e sociale si punta a stabilire un quadro d’azione che consideri come l’impatto dei danni possa essere percepito da individui, famiglie e comunità. La Dottoressa Heather Wardle, autrice principale del rapporto ha dichiarato che quest’ultimo “rappresenta un cambiamento radicale nel pensare al gioco d’azzardo, in quanto riconosce che il gambling non è qualcosa che colpisce solo poche persone ma si estende ben oltre influenzando le loro famiglie, comunità e società”. Secondo gli ultimi dati, il gioco d’azzardo in Gran Bretagna vale 13,9 miliardi di sterline. Se si analizza solo il comparto online, la spesa è di 4,9 miliardi. Da notare che questo settore è cresciuto del 3,7% .  E’ chiaro, dunque, che anche a Londra si avverta il bisogno di porre un freno ad un fenomeno dilagante. Se la ricerca riuscirà a dare una mano in tal senso, si sarà fatto un grande passo in avanti per risolvere quella che è a tutti gli effetti una piaga sociale.

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